La Barcunata

Periodico di Storia Antropologia e Tradizioni

Fondato da Bruno Congiustì nel 1995

Chi siamo, da dove veniamo

Bruno Congiustì

La Barcunata nasce in un particolare momento storico della nostra Comunità. Eravamo agli inizi degli anni '90 ed era in atto un tentativo di ricomposizione di una vasta aerea politica e sociale che si riconosceva nella esperienza amministrativa del "Ramoscello".

Nel clima nuovo che si respirava in paese, ai tradizionali Circoli culturali e ricreativi, veniva aperta e messa in funzione la Pro Loco con nuovi organi e programmi.

Era il 1995 quando aperta l’ennesima struttura sociale, si partì, dopo appena due mesi circa, con una grande e originale iniziativa a livello provinciale, all’insegna del turismo equestre e della valorizzazione di una vasta area boschiva in località Camunni. "Ippocrissa" fu l’idea che coinvolse decine di ragazzi e ragazze partita a fine luglio nella grande pineta di Camunni e conclusasi a fine agosto.

Il primo numero de La Barcunata

All’ampio successo si fece vivo il solito atteggiamento di gelosia e quant’altro, che fecero riaffacciare quelle lesioni del tessuto sociale che credevamo superate e che mandarono in fumo un’esperienza interessantissima oltre che prospettive di progresso generale.

La Pro Loco andò verso la definitiva chiusura e dei suoi ambiziosi programmi rimase in piedi il modesto periodico La Barcunata a dodici pagine bianco e nero.

Era stato deciso questa testata, in omaggio allo scorcio più suggestivo e bello del paese e per il chiaro significato allegorico. C’era veramente bisogno che ci si affacciasse al mondo della cultura e dell’impegno sociale a 360 gradi, con la capacità di guardare in profondità e ampiezza a ciò che avveniva nel mondo.

All’iniziale contributo dell’Amministrazione Comunale si dovette far fronte con mezzi propri e personali, per tenere in vita e migliorare sempre più, una testata inviata anche alle Comunità di emigrati all’estero e che poneva San Nicola da Crissa al centro della Provincia, nel solco di Gian Giacomo Martini che stampò qui il primo libro della Calabria Ultra Seconda e del compianto don Domenico Bellissimo sacerdote di San Nicola e Parroco di Giffone (RC) che nel 1960 aveva fondato "Alziamo le vele" rivista di Cultura e Formazione.

Ben presto La Barcunata, per il suo genere, diventò punto di riferimento importante nel panorama editoriale calabrese e altre firme prestigiose si aggiunsero a quelle iniziali, al punto che la pubblicazione diventò contenitore non solo del paese.

Con la Rubrica "Quattro passi per il paese" inseriamo nella nostra Rivista un’altra novità che s’inserisce in quella linea editoriale inaugurata anni fa quando pensammo di dedicarci alla storia del nostro paese, percorrendo non tanto i grandi temi suggeriti dai testi "sacri" dei soliti grandi storici, ma procedendo nella conoscenza del nostro paese, attraverso percorsi inediti. Abbiamo sezionato il nostro paese in tante "pagine" per esaminarlo più da vicino nei suoi vari aspetti e scavando, in maniera più approfondita, nella sua vita. Un modo, secondo noi, nuovo di offrire la storia dei nostri paesi. Quindi, abbiamo proceduto a scrivere storie e avvenimenti di ogni singola Ruga ascoltando i singoli personaggi che l’hanno caratterizzata nel tempo, con il loro stile di vita fatto di duro lavoro, di bisogni, di sacrifici e, perché no, anche di gustosi pettegolezzi. Abbiamo potuto cogliere significative differenze tra una ruga e l’altra, quasi che nel paese vi fossero tanti piccoli paesi con proprie caratteristiche. Da questi microcosmi ne è uscita una realtà che abbiamo voluto consegnare ai nostri lettori e agli studiosi, perché disponessero di maggiori elementi di conoscenza e potessero meglio assaporare il nostro vissuto.

A fianco a questa nostra intuizione se ne è avviata un'altra: l’offerta delle tante vite individuali appartenenti ai personaggi popolari che, come in tutti i paesi, costellavano la vita pubblica. Come fare a non dire che i Giamba, i Tecco e tanti altri, non hanno lasciato tracce e quindi non hanno inciso anche su ognuno di noi che li abbiamo vissuti? Senza questi personaggi il paese sarebbe stato un altro e sicuramente meno vivibile. La loro letteratura ci appartiene e forse, in qualche ora della giornata, ci hanno pure cambiato. Con la loro vita semplice e spesso povera hanno costruito allegria e svago, ritagliandosi un ruolo che forse ognuno aveva predestinato. Queste novità editoriali sono state, manco a dirlo, affidate alla penna di un Sannicolese di adozione: Michele Roccisano, che ha dipinto tutto ciò in maniera eccezionale e restituendoci, quindi, un paese inedito dai colori nuovi come un quadro di Van Gogh.

Copertina dei 25 anni del periodico
Altra linea che ha caratterizzato il nostro Periodico fu quella di costruirlo con firme di collaboratori non avvezzi al mestiere ma che manifestavano capacità narrative originali e voglia di partecipare a un progetto che le coinvolgeva. Di grande significato sono stati i contributi offerti da nostri artigiani, casalinghe, pensionati, emigrati ecc. Con lo stesso progetto culturale abbiamo potuto recuperare memorie preziose che sarebbero andate disperse e che, invece, sono state collante di un disegno organico e armonioso. Col tempo, La Barcunata si avvicinò e superò le trenta pagine, badando a tenere fuori lavori che non fossero frutto di ricerche o che facessero ricorso al diffuso vizio del "taglia e incolla" che con Internet è diventato alquanto di moda. Abbiamo scoperto pagine di storia e documenti del nostro Paese, delle quali neanche la tradizione orale ci aveva dato alito. Nel tempo abbiamo potuto raccogliere un patrimonio di proverbi in uso nel territorio, al tempo della civiltà contadina, grazie all’impegno di Mico Tallarico. A quelle intuizioni aggiungiamo oggi, "Quattro passi per il paese" che altro non è che una offerta nuova di camminare a più gambe per le vie del paese e scrivere "girando" con la macchina fotografica, seguendo il progetto iniziale di La Barcunata, ovvero scrivere la storia del nostro paese a più mani.

Da qualche anno, pur conservando la stessa linea editoriale, il Periodico è diventato organo della Valle dell’Angitola composta da ben nove Comuni e da sei mesi, col nuovo Direttore Nicola Pirone, abbiamo avviato altro progetto ambizioso e impegnativo "I Diari de La Barcunata" che mettiamo on-line ogni fine del mese, allargandone con le sue 44 pagine, i contenuti anche in campo internazionale. A questo impegno largo, abbiamo aggiunto il sito de La Barcunata che ci proponiamo di potenziare con altri contenuti ancora. Nel frattempo abbiamo costruito alcune collaborazioni nel territorio: con Sistema Bibliotecario Vibonese, Radio onda verde di Vibo Valentia, Consulta Associazioni Valle dell’Angitola, TV web kalabriatv, Associazione Vibo Sport e tempo libero, www.francavillaangitola.com, Associazione Filitalia International di Philadelphia (USA), Piattaforma DOVE della Fondazione Italy.

Oggi siamo in tanti a scrivere e collaborare, e questo è per noi gratificazione e incoraggiamento specie quando i non sannicolesi scrivono di noi. Questa nuova offerta che diamo ai nostri lettori, è segno non solo di attaccamento continuo al paese ma è un ulteriore mezzo di contaminazione e coinvolgimento che mettiamo in campo per diffondere al meglio le nostre culture e i nostri territori.